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LA “FOLLIA” DI NANCY PELOSI
E LA CINA DA NON STUZZICARE
Carmelo Nicolosi De Luca
Ho sempre avuto simpatia per gli Stati Uniti. Per motivi di lavoro sono stato in quel Paese 12-13 volte. Da Chicago, a New York, a Dallas, Washington, San Francisco, Philadelphia, New Orleans, Boston, e tantissimi i servizi giornalistici fatti. Mi sono sempre trovato a casa, persone spesso sorridenti, fanciulloni. E ho sempre ammirato la nazione che intervenne contro il nazismo nella seconda guerra mondiale.
E oggi mi sento dispiaciuto davanti alla “follia” del Presidente della Camera Usa, di andare a provocare la Cina con la sua visita a Taiwan (a quanto si dice non approvata dal presidente Usa Biden). Era necessaria? No. E neanche una mossa intelligente in un momento in cui il mondo si ritrova sul baratro di una tragedia, e l’Europa coinvolta in una crisi economica senza precedenti. Risultato? La reazione della Cina, un assist che forse aspettavano. Ho sentito dire alla tedesca Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea. “Con l’Ucrania fino alla vittoria sulla Russia”. Forse andava detto: “Con l’Ucraina, nazione aggredita”. Ma quel fino alla vittoria poteva evitarselo. Chi conosce il popolo russo, sa del suo smisurato orgoglio. Chi pensa che possano accettare di perdere, sbaglia di grosso. Una tigre ferita diventa ancor più feroce ed è capace di tutto. Forse il più cauto tra i leader europei si è dimostrato il presidente francese Macron, mentre non mi sono sembrate parole da calmare gli animi quelle del premier italiano Draghi.
Tornando agli Usa, pensavo, forse ingenuamente, che molte “avventure” militari del passato, con episodi non certo etici del suo esercito, come accaduto in Vietnam (ma chi ne parla più) e i tanti errori commessi nella guerra in Corea. Chi ricorda che gli americani erano riusciti a cacciare dalla Corea del Sud, gli invasori del Nord, ma non bastò loro: galvanizzati dal risultato, si spinsero sino ai confini della Corea del Nord. Risultato? La Cina, nazione che non va mai sottovalutata, con centinaia di migliaia di “volontari” entrò nel conflitto in favore della Corea del Nord. Ricacciò indietro il nemico e arrivò al suo scopo: le due Coree non furono mai riunificate e si contarono circa tre milioni di morti.
Stuzzicare la Cina, come ha fatto la Pelosi, è follia. Circa 10 milioni di chilometri quadrati di superfice e intorno a un miliardo e mezzo di abitanti, quasi il 20% della popolazione mondiale.