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IL PENSIERO DI SAN FRANCESCO L’ILLEGALITÀ INACCETTABILE E I PECCATI DELL’EUROPA

IL PENSIERO DI SAN FRANCESCO
L’ILLEGALITÀ INACCETTABILE
E I PECCATI DELL’EUROPA

di Carmelo Nicolosi De Luca

 

Seguendo gli insegnamenti francescani, sostengo che il prossimo va visto non come qualcosa di separato da noi stessi e che il suo dolore e le sue pene vanno lenite come se fossero nostre. Benvenuti quindi a gente di altri continenti che cercano rifugio in Paesi in cui credono, spesso ingannandosi, di trovare qualcosa di meglio rispetto ai luoghi d’origine. Però, è onesto dire che non tutti quelli che giungono in Europa sono meritevoli di accoglienza: sono molte le aree della nostra nazione dove l’illegalità è patrona e dove è diventato difficile vivere per la brava e onesta gente del luogo.

Poiché ci è stato insegnato a non fare di tutta un’erba un fascio, torniamo a chi veramente è meritevole e in stato di “vero” bisogno. Il 23 settembre di tre anni fa, a Malta si incontrano Francia, Germania, Italia, Finlandia e Malta. Si raggiunge un accordo: I migranti che arrivano in Italia e Malta, soccorsi lungo la rotta del Mediterraneo centrale da Organizzazioni non governative (Ong) e da mezzi militari, vanno distribuiti nei diversi paesi europei nel giro di quattro settimane dall’approdo. Previsto anche un meccanismo di rotazione volontaria dei porti di sbarco.

Finalmente l’Italia non è più sola. Dispiace per chi ha creduto a quell’accordo. E si arriva nel giugno scorso in Lussemburgo a un secondo accordo con un numero di nazioni europee più ampio: “Una politica europea di gestione condivisa dei flussi migratori equilibrata ed ispirata ai principi di solidarietà e di responsabilità”. Ancora una volta si dice che l’Italia non è più sola.

Si fanno i conti: su oltre 40.000 migranti sbarcati in Italia, quanti ne sono stati distribuiti in altri paesi solo 117, no cari amici non avete letto male, sono proprio 117. Alla faccia della cooperazione europea, a partire proprio da Malta.  

Nella infornata di qualche giorno fa, fanno rotta sull’Italia, com’è noto, quattro navi delle Ong (organizzazioni ai quali arrivano parecchi soldi). Tre attraccano in Sicilia e dopo un non felice scontro, la Francia decide di fare attraccare a Marsiglia la quarta. E scatena un arrogante scontro con l’Italia, nazione brutta e cattiva, definita “disumana”. E cosa fa? Manda 500 poliziotti a presidiare i nostri confini, caso mai qualcuno degli immigrati sbarcati da noi pensasse di recarsi in territorio francese. Spero che qualcuno ricordi le vergogne francesi a Ventimiglia

L’Italia ha sbagliato? “No”, dice Sabino Cassese, giudice della Corte costituzionale in un’intervista rilasciata all’AdnKronos. "I decreti Piantedosi sono atti amministrativi conformi ad una legge nazionale". Allo stesso modo, secondo Cassese, è stata legittima anche la scelta di sbarcare solo una parte dei migranti a bordo delle navi Ong perché sotto il profilo del diritto interno, il diritto d'asilo presuppone "una verifica, uno per uno, della situazione degli immigrati".

La storia finisce qui? Ho paura di no.